CURRICULUM VITAE

Alessandra Fanfani


A very brief version of my Curriculum Vitae in  is also available.
Data di Nascita: 6 Febbraio 1974 
Luogo di Nascita: Torre del Greco (NA)
Recapito:  Via Masia,18
40138 Bologna 
E-mail: fanfani@bo.infn.it

Ha conseguito la maturitá scientifica con 60/60 nel Luglio 1992, presso il Liceo Scientifico "Augusto Righi" di Bologna.

Durante il corso degli studi universitari, nell'estate del 1996, ha usufruito di una borsa di studio di Summer Student presso il laboratorio Europeo di Fisica delle Particelle CERN di Ginevra.

Si é laureata in Fisica presso l' Universitá degli Studi di Bologna il 19 Luglio 1997 con la votazione 110/110 e lode, presentando una tesi dal titolo "Studio di stati finali bb(bar) a LEP2 con l'esperimento OPAL". (Relatore: Prof. Giorgio Giacomelli, Correlatori: Dott. Stefano Marcellini, Dott.ssa Silvia Arcelli).

Da Ottobre a Dicembre 1997 ha usufruito di una borsa di studio erogata dall'Universitá di Bologna per il perfezionamento del lavoro di tesi all'estero, svolto al CERN.

Nell'A.A. 1997/98 e' risultata vincitrice del concorso per il Dottorato di Ricerca in Fisica presso l'Universitá di Bologna.

Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica il 19 Marzo 2001.

Ha usufruito di una borsa di studio post-dottorato erogata all'Universitá di Bologna .

Da Settembre 2001 e' assegnista di ricerca presso il DIpartimento di Fisica dell'Universitá di Bologna.
 

Conoscenze Informatiche:

  • Linguaggi: FORTRAN,C++,HTML,Latex
  • Sistemi Operativi: Unix,Solaris,Linux,VMS,WindowsNT;
  • Applicativi: Miscrosoft Office, Objectivity/DB;
  • Ambienti di calcolo distribuito: Condor.

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    Lingue straniere:
    Ha un'ottima conoscenza della lingua francese ed inglese, come certificato dall'esito del T.O.E.F.L. (Test Of English as a Foreign Language), effettuato in data 6 Giugno 1997.
     
     

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    Attivitá scientifica


    Durante il periodo trascorso al CERN come Summer Student, Alessandra Fanfani ha seguito i corsi ed i seminari (in fisica delle alte energie) previsti dal programma estivo ed ha lavorato nell'esperimento OPAL allo "Studio di sistematica di dE/dx mediante decadimenti tau 3-prong", sotto la supervisione del Dott. Michael Hauschild del CERN.
     

    Ha svolto la propria attivitá nell'ambito del gruppo della sezione INFN di Bologna che collabora all'esperimento OPAL al collisionatore e+e- del CERN . L'elevata statistica raccolta ad energie nel centro di massa prossime al picco della Z0 ha permesso di effettuare misure di grande precisione dei parametri elettrodeboli ed uno studio approfondito delle proprietá dell'interazione forte. A partire dal 1995 l'acceleratore LEP ha incrementato l'energia nel centro di massa alla soglia di produzione di coppie W+W-, entrando nella fase denominata LEP2.

    Nell'ambito del lavoro di tesi, ha condotto uno studio di eventi e+e- -> Z0/gamma -> bb(bar), raccolti ad energie superiori alla risonanaza della Z0, occupandosi della misura della frazione R_b tra la sezione d'urto per il processo e+e- -> Z0/gamma -> bb(bar) e la sezione d'urto adronica e+e- -> Z0/gamma -> adroni e dell'asimmetria avanti-indietro A_fb del quark b. La selezione di eventi bb(bar) utilizza un tagging basato sulla ricostruzione di vertici secondari associati ai decadimenti di adroni contenenti il quark b. La direzione del quark primario, nella misura dell'asimmetria, é stimata utilizzando l'asse del thrust dell'evento ed una tecnica di JetCharge. Le misure ottenute sono, entro gli errori, in accordo con le previsioni del Modello Standard. La misura di asimmetria é fortemente limitata dalla bassa statistica disponibile. In vista dell'aumento della luminositá integrata previsto nei prossimi anni a LEP sará possibile raggiungere precisioni migliori ed effettuare confronti piú stringenti con le previsioni teoriche.

    Durante il periodo di tesi ha trascorso due mesi al CERN, effettuando turni di controllo al rivelatore OPAL e presentando alla Collaborazione OPAL i risultati dell'analisi svolta (OPAL Week, CERN Giugno 1997; OPAL Week, CERN Dicembre 1997). Dopo la laurea, usufruendo della borsa che le é stata erogata dall'Universitá di Bologna, ha proseguito l'attivitá di analisi utilizzando i dati raccolti con il rivelatore OPAL all'energia nel centro di massa 183 GeV.

    La dott.ssa Alessandra Fanfani ha scelto di svolgere il lavoro di tesi di dottorato nell'ambito della Collaborazione CMS, uno dei due esperimenti nel progetto del collisionatore protone-protone (LHC) al CERN. L'attivitá di ricerca nella collaborazione CMS é dedicata allo sviluppo di algoritmi di selezione per il trigger, basati sull'identificazione di muoni sopra una soglia minima di momento trasverso. Il collisionatore LHC del CERN dará la possibilitá di investigare nuovi fenomeni risultanti da collisioni tra partoni alla scala di energia del TeV. Tra questi l'eventuale scoperta del bosone di Higgs, predetto dal Modello Standard delle interazioni elettrodeboli. Questi nuovi fenomeni hanno sezioni d'urto molto piccole: le interazioni interessanti saranno una frazione piccolissima delle collisioni protone-protone. Di conseguenza LHC é progettato per produrre luminositá altissime (1034 cm-2 sec-1) ed il sistema di trigger degli esperimenti (ATLAS e CMS) dovrá essere molto selettivo. Occorre determinare quali criteri devono essere usati dal sistema di trigger per ridurre la frequenza di collisioni da 10 GHz a 100 Hz (il limite della capacitá di registrazione dati in CMS) senza perdere gli eventi interessanti. Tradizionalmente uno dei criteri usati ai collisionatori adronici é l'identificazione di un leptone carico isolato sopra una soglia minima di momento trasverso. Ad LHC questa semplice strategia é insufficiente, perché la frequenza di leptoni isolati dal decadimento di W, Z0 e quark pesanti é troppo elevata. Alessandra Fanfani si propone di sviluppare criteri di selezione per il trigger di secondo livello basati sulla presenza contemporanea di piu' muoni energetici e sulle loro correlazioni. Stati finali con piu' muoni possono per esempio essere generati nei decadimenti del bosone di Higgs in due bosoni W od in due bosoni Z0, quando la massa dell'Higgs sia maggiore di 150 GeV. Mentre da un lato bisogna garantire piena efficienza su tali eventi "segnale", dall'altro bisogna sincerarsi che il fondo da eventi "standard" non saturi il sistema di acquisizione sommergendo cosi' il segnale. Si sceglie di usare muoni, perché il gruppo CMS di Bologna partecipa alla costruzione delle camere a muoni della regione centrale del rivelatore e del loro sistema di trigger locale. Sará necessario generare grandi campioni di eventi Monte Carlo da utilizzare col programma di simulazione del rivelatore.
     

                                          Corsi formativi e Scuole

    Premi

    Settembre 1999: Premio di operosità scientifica conferito dalla Società Italiana di Fisica (S.I.F.).

    Presentazioni